Definizione: trattasi di un'attività dal comprovato e indiscusso valore scientifico che vede protagonisti orde, informi ma discrete, di giovani voyeurs (da qui in avanti players) uniti da un'unico obiettivo comune: posare lo sguardo sulle splendide creature celesti che per alcuni giorni colorano di grazia e femminilità le chilometriche colate di cemento milanesi.
E godere, per qualche secondo, di quell'eden di bellezza. Partecipare della loro aura angelica e soave. Fare l'amore con il sapore.
Ogni player, anche in ragione della propria sensibilità, interpreta e vive il Model Watching a suo modo. Vi è chi lo concepisce come una sorta di magnificazione del Bello, un sublimare la propria anima appagandola con la m

era contemplazione di siffatte divinità; e chi, per contro, lo configura come l'anticamera di un piacere più squisitamente fisico, corporale.
Questi ultimi sono facilmente riconoscibili da almeno due segni distintivi e convenzionali: il polsino da battaglia e un filo di bava che perpetuamente oscilla ai bordi delle loro labbra, lambendo a più riprese il mento.

Ve ne sarebbe un terzo, ma è appannaggio della sola cremé: la pussy wagon.
Quando: settimana della moda milanese (1);
Dove: lo scenario è piuttosto articolato.
Il
quadrilatero è la classica win-win situation (o alla valery "è come sparare sulla crocerossa" seguito da risata sardonica). Quindi sì a montenapoleone sì alla spiga sì a via manzoni e, why not, sì anche a vittorio emanuele (dove si registra una concentrazione quasi fastidiosa di players ma un'altrettanto capillare presenza di target).
Altrettanto scontato e banale è recarsi al nuovo
Milano Fashion Center, in via Gattamelata, e attendere come il più losco dei bagarini l'uscita delle modelle dal retro. Un colpo un morto, facile quanto rilevare il vuoto pneumatico nella scatola cranica di Calderol1.
Se invece come il sottoscritto amate mettervi in gioco, recatevi a testa bassa a porta venezia ove incoccerete l'incombente
Hotel Sheraton Diana Majestic. Sede di uno degli happy hour più fancy e chic della città durante l'anno, vero e proprio pheeghificio durante la famosa settimana. Da lì prendete in alternativa il tram nu

mero 9, 29, 30. Se avete un'intera giornata a disposizione investite i tre euro del giornaliero e percorrete l'intera tratta di tutti e tre (alliterazione da manuale).
L'imperativo è: non scendere per NESSUNA RAGIONE AL MONDO. La montagna verrà a voi (brutta). I ricercatori dell'università del Canton Ticino hanno dimostrato infatti che il 35% dei passeggeri di quelle linee è composto da modelle. Un fenomeno curioso paragonabile solo a quello dei salmoni che risalgono la corrente.
Se amate l'underground allora il vostro colore preferito diventerà il
rosso e il vostro range di fermate andrà da cadorna a porta venezia.
Se infine amate
Bottega Veneta, sponsor ufficiale di vicoquattro, dirigetevi verso Viale Piceno, sede legale e contestualmente teatro delle loro sfilate. Visto che non sarete muniti di inviti temporeggiate al caffe piceno ma con l'occhio sempre puntato sull'ingresso all'altro lato della strada.
Magari incontrerete anche Lady Up (2) con me al suo seguito e assisterete a come un simpatico giovanotto di ottime speranze viene malamamente rimbalzato dalla security locale.
(1)A onor del vero vi è una scuola di pensiero minoritaria (capeggiata dal valery) che, accecata dalla foia più animalesca, guarda al Model Watchin come ad un'attività sine die. Un continuum da praticare in qualsiasi stagione, in qualsiasi loco e nei confronti di qualsiasi esemplare femminile, sulla scorta dell'antico adagio "Basta che respiri". Noi esecriamo tale corrente poichè finisce per snaturare lo spirito aulico ed illibato dell'iniziativa in parola.
(2) la quale, è bene ricordare, ha libero accesso al back stage delle sfilate. Ciò significa che non solo farà la conoscenza di jo squillo e della sua handycam da 3 mega pixel ma che potrà serenamente circolare in quei locali ove le protagoniste si liberano senza alcun patema dei loro vestiti.
Appreso ciò io e il valery ci siamo riversati nei boxer, secondo un moto reciproco, galloni di ghiaccio (lui anche una confezione di caciucco buitoni).