giovedì, febbraio 01, 2007
Disclaimer: Zitellaggine fru fru inside.
Da qualche settimana abbiamo ripreso a cucinare in maniera dignitosa. Dopo le derive nipponiche delle assistenti di volo (una colonia di alghe per sushi ancora alberga nel nostro frigo, la lasciamo perché fa colore) c'è stato un importante ritorno dei "mercoledì di via vico".
Torta al cioccolato e ananas voto 7,5. Torta da appuntamento con il gentil sesso, vedono un po' di frutta sopra, qualcosa che assomiglia ad un barattolo di yogurt magro riversato approssimativamente sulla superficie,
insomma sembra il classico dolce ipocalorico e ipotutto della Lambertucci.
Voi ometterete beotamente la serie di dettagli legati all'impasto sottostante, osservando con aria sardonica le loro cellule unirsi compatte per formare la scritta COLESTEROLO IS THE ONLY WAY. Omertà, freschezza e lussuria.
Mattonella al cioccolato con ripieno di crema ai frutti di bosco. voto 6,5.
Mattonella di n
ome e di fatto, 7 uova nella ricetta originaria, Suor Germana che si materializza prima di infornare lanciandoti il monito "Signore perdonali perchè non sanno quello che fanno".
Salvati in zona cesarini da quella pseudo crema usata a mo' di vasellina per il tratto esofageo, in modo tale da consentire al boccone, che nel frattempo ha assunto la consistenza di un frammento d'avorio, di scivolare senza intoppi verso lo stomaco.
Con i dovuti accorgimenti, ottima anche come complemento d'arredo (porta penne ad esempio).
Ieri è stata la volta delle coppette di crema al limone.

4 limoni, da grattuggiare e spremere. Valery alla grattugia con la caparbietà che lo contraddistingue, io alla spremitura.
In assenza di spremiagrumi opti per il metodo età della pietra.
Tagli in due il limone e lo stritoli in quelle che non sono mani, ma due badili (grazie mamma per questo dono).
Constestualmente, nel vivo di una lemon storm, cerchi di assumere un'espressione che oscilla tra il rocky balboa 15esimo round vs ivan drago (non fa male non fa male) e il george bush al milionesimo caduto in iraq (ho la situazione sotto controllo, forse).
Terzo limone, da spremere.
V (con una certa circospezione e umiltè): Ho l'impressione che quattro limoni siano troppi Up, io mi fermerei al secondo.
Alzo lo sguardo, ma non vedo il valery.
Vedo un intero agrumeto venirmi incontro cantando "let the sun shine in".
U: no uolery (severo). Finiamo questo sporco lavoro.
Il valery era nel giusto. Saldamente e arrogantemente nel giusto.
Ciò che abbiamo partorito altro non era che un estratto di limone travestito da dolce al cucchiaio. Non male a onor del vero ma dagli effetti occlusivi immagino devastanti.
Forse è prematuro, ma sento di aver già perso la mia naturale regolarità.
Del valery non ho più notizie, l'ultimo fotogramma lo ritrae con in mano la confezione di mister muscolo idraulico gel e un'espressione sconsolata in volto.
Da qualche settimana abbiamo ripreso a cucinare in maniera dignitosa. Dopo le derive nipponiche delle assistenti di volo (una colonia di alghe per sushi ancora alberga nel nostro frigo, la lasciamo perché fa colore) c'è stato un importante ritorno dei "mercoledì di via vico".
Torta al cioccolato e ananas voto 7,5. Torta da appuntamento con il gentil sesso, vedono un po' di frutta sopra, qualcosa che assomiglia ad un barattolo di yogurt magro riversato approssimativamente sulla superficie,
insomma sembra il classico dolce ipocalorico e ipotutto della Lambertucci.Voi ometterete beotamente la serie di dettagli legati all'impasto sottostante, osservando con aria sardonica le loro cellule unirsi compatte per formare la scritta COLESTEROLO IS THE ONLY WAY. Omertà, freschezza e lussuria.
Mattonella al cioccolato con ripieno di crema ai frutti di bosco. voto 6,5.
Mattonella di n
ome e di fatto, 7 uova nella ricetta originaria, Suor Germana che si materializza prima di infornare lanciandoti il monito "Signore perdonali perchè non sanno quello che fanno".Salvati in zona cesarini da quella pseudo crema usata a mo' di vasellina per il tratto esofageo, in modo tale da consentire al boccone, che nel frattempo ha assunto la consistenza di un frammento d'avorio, di scivolare senza intoppi verso lo stomaco.
Con i dovuti accorgimenti, ottima anche come complemento d'arredo (porta penne ad esempio).
Ieri è stata la volta delle coppette di crema al limone.

4 limoni, da grattuggiare e spremere. Valery alla grattugia con la caparbietà che lo contraddistingue, io alla spremitura.
In assenza di spremiagrumi opti per il metodo età della pietra.
Tagli in due il limone e lo stritoli in quelle che non sono mani, ma due badili (grazie mamma per questo dono).
Constestualmente, nel vivo di una lemon storm, cerchi di assumere un'espressione che oscilla tra il rocky balboa 15esimo round vs ivan drago (non fa male non fa male) e il george bush al milionesimo caduto in iraq (ho la situazione sotto controllo, forse).
Terzo limone, da spremere.
V (con una certa circospezione e umiltè): Ho l'impressione che quattro limoni siano troppi Up, io mi fermerei al secondo.
Alzo lo sguardo, ma non vedo il valery.
Vedo un intero agrumeto venirmi incontro cantando "let the sun shine in".
U: no uolery (severo). Finiamo questo sporco lavoro.
Il valery era nel giusto. Saldamente e arrogantemente nel giusto.
Ciò che abbiamo partorito altro non era che un estratto di limone travestito da dolce al cucchiaio. Non male a onor del vero ma dagli effetti occlusivi immagino devastanti.
Forse è prematuro, ma sento di aver già perso la mia naturale regolarità.
Del valery non ho più notizie, l'ultimo fotogramma lo ritrae con in mano la confezione di mister muscolo idraulico gel e un'espressione sconsolata in volto.
Etichette: cioccolato, crema, dolce al cucchiaio, torta
posted by Upstream at 5:48 PM
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